Descrizione
Etiopia, probabilmente Scioa o Goggiam, XIX-XX secolo
Croce manuale da benedizione in legno scolpito appartenente al gruppo delle cosiddette croci “Longinos”, caratterizzate dalla forma allungata e dalla grande testa romboidale, ispirata simbolicamente alla lancia del centurione Longino. Il modello, noto per la sua essenzialità e armonia delle forme, è diffuso negli altopiani etiopici e rappresenta una delle espressioni più antiche dell’arte popolare cristiana.
L’esemplare presenta una struttura estremamente sobria: la testa romboidale, priva di decorazioni elaborate, è collegata a un’impugnatura stretta e slanciata, terminante in una base quadrangolare. La semplicità delle linee conferisce all’oggetto un forte carattere devozionale.
L’intera superficie conserva una straordinaria patina scura color miele brunito, formatasi nel corso degli anni grazie all’uso liturgico e al continuo contatto con le mani dei sacerdoti durante benedizioni e processioni. Le zone maggiormente consumate rivelano il colore caldo del legno sottostante, testimonianza della lunga vita rituale dell’oggetto.
Le evidenti tracce di usura, le abrasioni naturali e la levigatura dell’impugnatura ne accrescono il valore storico ed etnografico, trasformando questa croce in una preziosa testimonianza della spiritualità popolare etiopica.
Nota storico artistica: il gruppo delle croci “Longinos” prende il nome dalla lancia del soldato romano che, secondo la tradizione cristiana, trafisse il costato di Cristo. Queste croci sono apprezzate per l’equilibrio delle proporzioni e per la purezza delle loro forme, elementi che ne fanno uno dei modelli più rappresentativi dell’arte religiosa etiopica.










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