Descrizione
Antico krar etiope, uno degli strumenti musicali tradizionali più rappresentativi dell’Etiopia e del Corno d’Africa. Il krar è una lira a corde utilizzata da secoli nella musica popolare e nelle tradizioni religiose, soprattutto nelle regioni degli altopiani etiopi.
Questo esemplare presenta una struttura semplice e arcaica: un corpo di risonanza ricavato da pelle animale tesa su una base lignea, con due bracci verticali che sostengono una traversa superiore alla quale sono fissate le corde. La pelle, scurita dal tempo e dall’uso, mostra le naturali irregolarità e la patina tipica degli strumenti tradizionali africani.
Le corde sono fissate con legature vegetali e nodi scorrevoli, sistema tradizionale che permette di regolare la tensione e quindi l’intonazione dello strumento. Il ponte centrale in legno grezzo solleva le corde dalla membrana creando la vibrazione che produce il suono.
Il krar è suonato pizzicando le corde con le dita o con un piccolo plettro. In Etiopia accompagna canti religiosi, poesia orale e musica tradizionale, ed è particolarmente diffuso tra cantori e musicisti popolari chiamati azmari. In contesti spirituali può accompagnare canti devozionali o momenti di celebrazione comunitaria.
Questo esemplare, realizzato con materiali naturali e tecniche artigianali tradizionali, testimonia la continuità di una tradizione musicale antica ancora oggi viva nelle culture etiopi.
*Il krar è uno degli strumenti simbolo della musica etiope. Insieme alla masenqo e al begenna, rappresenta una delle principali tradizioni musicali dell’altopiano. Il suo suono accompagna racconti, canti spirituali e momenti di vita comunitaria, rendendolo non solo uno strumento musicale ma anche un elemento importante della cultura orale dell’Etiopia.












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